Partire per un nuovo viaggio e una nuova avventura crea sempre molte aspettative, a volte qualche preoccupazione.
È andato tutto benissimo ed è un piacere potervelo raccontare.
(se non avete tempo e voglia di leggere tutto il “diario di bordo”, andate direttamente al “Riassunto e considerazioni pratiche”)
Quest’anno io e Margherita Romaniello (che collabora da tre anni nel blog di Acino Rosa) abbiamo deciso di andare a Reims con i mezzi pubblici. Lei da Roma e io da Venezia, destinazione Paris Orly. Abbiamo noleggiato un’auto per arrivare a Reims e soprattutto per poter essere autonome negli spostamenti in Champagne.
Orientarsi nella settimana del Printemps non è facile: sono quattro giorni intensi. Tanti gruppi, tanti luoghi diversi. La tentazione è quella di voler fare tutto.
Per noi è il terzo “Printemps”, quindi la nostra strategia è stata questa: pochi gruppi, vissuti con calma, per capire meglio il territorio e il vino.
Abbiamo quindi selezionato i gruppi “nuovi” prendendoci il tempo giusto per gustare ciascun evento.
Un passo indietro: perché parliamo di gruppi? “Le Printemps des Champagne” è una manifestazione che si sviluppa ufficialmente su 4 giorni a Reims e altri paesi limitrofi in Champagne. I produttori di champagne, i vignerons suddivisi in diversi gruppi, fanno degustare il loro vino fermo ( vin clair) dell’ultima vendemmia (2025) che andrà in bottiglia per il tiraggio. Vini “atti” a diventare champagne.
Assaggiare les vins clair è stata la nostra priorità, per capire, imparare ed entrare sempre di più in questo territorio.
Diario di bordo:
Venerdì sera: cena di confronto del Team Acino Rosa. Una splendida serata al Ristorante Gabrielle https://www.restaurant-gabrielle-reims.fr/ con vista sulla maestosa cattedrale di Reims. Ottimo cibo, buon rapporto q/p.
Sabato mattina una bella scoperta: il mercato coperto di Reims (Halle Bourquin), ottima occasione per fare una passeggiata nei giardini a nord della città e per fare la spesa per i giorni di soggiorno a Reims. Tante bancarelle, piene di frutta e verdura perfettamente allineate, una tavolozza di colore molto bella.
Si parte con i gruppi:
1° gruppo: Chamery Circus a Chamery a circa 10 minuti di auto da Reims. Gruppo che festeggia il suo 5° anno di attività. Qui abbiamo degustato i coteaux champenois. Sono vini fermi (bianchi e rossi). In questi ultimi anni, diversi vignerons stanno producendo vini fermi. Non sono i vin clair che diventano spumanti, ma cuvées pensate e lavorate per rimanere vini fermi.
E’ una nuova tendenza, per offrire al mercato prodotti diversi dalle “bollicine”, ma anche per assecondare il cambiamento climatico che negli ultimi anni riscontra temperature gradualmente più alte e permette di portare a maturazione le uve, dando origine a vini con bella complessità.
Non si tratta di “copiare” i vicini di casa della Borgogna. Qui il terroir si esprime con il suo “carattere”, trovi il gesso e tutta la sapidità che già trovi nello champagne.
A Chamery torniamo sempre volentieri, perché ci piace l’aria di festa e la bella accoglienza delle famiglie dei vignerons che preparano un bellissimo buffet con piatti locali.
2° gruppo: “Bon Vins, Bons Copains” presso “Les Coudes sur la table” il Bar à vin in centro a Reims. Questo gruppo di 5 giovani vignerons non richiede la prenotazione dal sito ufficiale del Printemps, ma offre la possibilità di conoscere nuovi piccoli produttori (i fratelli Julien e Guillaume Henin, Adrien e Matilde Coustheur-Bonnard, Fabien Bergeronneau e Florian Laval (Laval A et F).
La giornata si conclude con un immancabile aperitivo in vigna all’ombra del mulino di Verzenay, ospiti di Celine (Champagne Jacques Rousseaux).
Domenica: 3° gruppo: Bulles Bio. Il gruppo più numeroso. Ottima opportunità di degustare champagne di vignerons emergenti.
4° gruppo: Les Mains du Terroir. Presso la Ville Douce, bellissima location, abbiamo salutato alcuni produttori ormai diventati amici.
5° gruppo: Le Cercle de Champagne. Presso Les Clos. Per noi è stata la prima volta in questo gruppo. Belle scoperte, da segnare per l’anno prossimo e dedicarci più tempo.
6° gruppo: Empreinte (S) Presso la Demeur des Compter de Champagne. Siamo arrivate tardi, solo pochi minuti per un saluto.
La festa al Sacré Burger. Qui si radunano tutti gli appassionati di champagne. Parola d’ordine: CONDIVISIONE, musica e allegria.
Lunedì: 7° gruppo: Terres & Vins de Champagne a Epernay. Si tratta del gruppo storico del “Printemps” al quale si può partecipare su invito. E’ stato un vero onore poter degustare i vins clais dei nostri produttori preferiti. A metà della mattinata suona la campanella e si può iniziare con la degustazione degli champagnes.
Nel primo pomeriggio abbiamo visitato la Maison Boizel https://elenapianezzola.it/boizel-la-maison-familiare-tra-tradizione-e-purezza/
8° gruppo: Origine Champagne presso l’Hotel La Loge, ci permette di conoscere alcuni piccoli vignerons come Marianna Gamet dell’omonima Maison Gamet di Mardeuil e Tristant Hyest, già degustato tante volte.
9° gruppo APEX presso l’Hotel de Ville: sarebbe stata una bella occasione per salutare tanti vignerons che abbiamo conosciuto l’anno scorso, ma ahimé siamo arrivate tardi. Qui gli orari sono tassativi.
La serata del lunedì si conclude con la La festa al Le Wine Bar by le Vintage. Un ritrovo di grandi appassionati e di vignerons. La particolarità di questa serata è che chiunque può provare a effettuare la sboccatura à la vollée. (ci riuscirò un giorno??)
Martedì: 10° gruppo: Les Artisans du Champagne presso le Chateaux les Crayeres, location elegantissima e tantissimi produttori con vini eccellenti.
Nel pomeriggio del nostro ultimo giorno in Champagne abbiamo prenotato due brevi viste presso due vignerons che potete leggere nei seguenti articoli:
Coustheur-Bonnard https://elenapianezzola.it/champagne-coustheur-bonnard-a-nogent-labbesse/
Matthieu Cugnart a Bouzy https://elenapianezzola.it/champagne-matthieu-cugnart-a-bouzy/
Mercoledì si torna a casa, piene di energia e di gratitudine per avere vissuto tanti eventi ricchi di spunti per proseguire la nostra “mission” di divulgazione del mondo dello champagne.
Riassunto e considerazioni pratiche:
- VIAGGIO: Andare in aereo risulta una buona scelta, ma dipende dalla distanza. Nel mio caso, per andare a Reims ci vogliono circa 11 ore di macchina. Per le prossime edizioni, tornerò in auto:
Svantaggio: più ore di viaggio;
Vantaggio: più libertà di spostamenti;
Vantaggio: maggiore elasticità per acquistare bottiglie. - ALLOGGIO: Rimane ottima la soluzione dell’alloggio in residence in centro a Reims:
Vantaggio: libertà di poter consumare qualche pasto in appartamento. - ORGANIZZAZIONE GRUPPI: ottima la scelta di selezionare pochi gruppi e dedicare più tempo ai vini e ai vignerons;
Ci vediamo al prossimo “Le Printemps des Champagne 2027”.
Le date vengono rese note verso novembre/dicembre 2026, mentre il programma con i gruppi e le prenotazioni vengono aperte normalmente a fine febbraio 2027.





