Dom Pérignon – Vintage 2010

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La bottiglia del venerdì!

…avete visto? La bottiglia è ancora chiusa. Si, perché questa bottiglia verrà stappata questa sera (2 luglio 2021). La condividerò con le mie amiche Sabrina e Giorgia.

Ci sono bottiglie importanti che è necessario e fondamentale condividere con persone speciali.

Non sono solita ad aprire bottiglie così costose. Per me il mondo del vino è una bella passione, ma dal mio punto di vista, la vera sfida è bere bene a prezzi contenuti ed accessibili. Questo non toglie che ci siano dei momenti in cui valga la pena spendere qualcosa in più per vivere l’emozione di una bottiglia prestigiosa.

Dom Pérignon – Vintage 2010: ve la posso comunque raccontare, perché ho potuto degustarla sabato scorso durante l’evento di Bollicine in Villa (Villa Farsetti a S.Maria di Sala).

È uno degli Champagne più famosi al mondo. La sua stessa bottiglia, con questa forma particolare la identifica bene anche nelle degustazioni alla cieca.
Il suo nome lo lega anche alla legenda del monaco Dom Pérignon che si narra abbia avuto il merito di “inventare” lo champagne, ben 300 anni fa.

Per i più curiosi metto il link di un bel articolo sulla storia di Dom Pérignon:

https://www.eataly.net/it_it/magazine/racconti/storie-di-cucina/storia-dom-perignon

Torniamo al vino: DOM PERIGNON – VINTAGE 2010

Pinot Noir e Chardonnay, annata 2010.

L’aspetto è emozionante. L’emozione è forse dovuto alla suggestione di una bottiglia così prestigiosa??!

Colore: giallo paglierino con riflessi dorati, decisamente brillante, bollicine numerose, fini e persistenti.

L’approccio olfattivo è ricco e complesso, con note minerali in primo piano. Quindi spicca la frutta candita e il miele. Poi leggere e delicate note speziate. A seguire profumi di crema, note burrose.
In bocca, le bollicine fini accarezzano il palato. Il vino è equilibrato, fresco e con una bella persistenza.

Abbinamento: la nostra serata tra amiche si intitola “Sushi & Champagne”. Il pesce crudo con lo champagne è perfetto.

Una bottiglia perfetta, un vino senza difetti che merita il prezzo.

Però…. c’è un però! Troppo giovane, troppo giovane. Si può, si deve aspettare per qualche anno.

Nessun problema, c’è un’altra bottiglia ferma in cantina per una nuova emozione. Il prossimo Dompe è mio e di Francesco (la mia creatura più piccola alla quale ho trasmesso un pochino della mia passione per il vino e per lo champagne).

Cin Cin amici!!

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Autore

Elena Pianezzola

Blogger e appassionata del mondo del vino da oltre 10 anni e Sommelier AIS.

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