Foscarino Soave di Inama – San Bonifacio
Si può forse dire che inizia qui, sul monte Foscarino, la storia dell’azienda Inama.
Ho conosciuto i loro vini solo recentemente, alla fiera Gustus di Barbarano Vicentino in ottobre 2019. Sono stata subito colpita: non avevo mai assaggiato vini così buoni del territorio veneto, decisamente “vini con una forte personalità”
Un po’ di storia:
- Nel 1965 Giuseppe Inama acquista il primo vigneto sul Monte Foscarino nel Soave Classico;
- Ora l’azienda è condotta dal figlio Stefano Inama che nel 1991 inizia a produrre le prime bottiglie di Vulcaia Fumé (sauvignon in purezza).
- Nel 1997 l’azienda inizia a produrre anche vini rossi, concentrandosi sulla varietà di carmenère. Nel 2009 Inama produce la prima etichetta DOC «Colli Berici Carmenère Riserva» della storia, con il vino Oratorio di San Lorenzo.
Per approfondimenti sul carmenère in Italia vi rimando alla seguente lettura:
Mi sono innamorata di questa azienda e dei loro vini, ne è prova il fatto che ho voluto alcune fotografie dei loro vigneti per abbellire il mio sito!! (e ringrazio Alessio per avermi permesso di utilizzarle).
Oggi vi parlo di due bottiglie in particolare:
Foscarino Soave Classico e Vulcaia Fumé.
Foscarino Soave classico 2018, prodotto con 100% garganega.
Fermentazione in barrique non nuove. Poi rimane sulle fecce per 6 mesi con batonnage ogni 6 settimane. Seguono poi altri 6 mesi di affinamento in vasi di acciaio su fecce fini.
Un vino con una bevibilità pazzesca. Profumi floreali, fiori bianchi e camomilla. Molto sapido e minerale, in bocca ritornano i sentori floreali con note di miele e finale amandorlato.
Il Vulcaia Fumé 2018 l’avevo aperto la vigilia di Natale e l’avevo accompagnato con un antipasto di pesce crudo. Fantastico!
Il tipico profumo vegetale del sauvignon, lascia spazio a note agrumate di pompelmo e mandarino.
Il sorso, con i suoi 15° è caldo, avvolge la bocca come un velluto.
Premiato con le 4 viti nella guida Vitae 2021, mi segno due propositi: acquistarne altre bottiglie e aspettare qualche anno per scoprire come evolve.
Rimanete collegati perché prossimamente degusterò anche i loro vini rossi: Bradisismo, Carminium e Oratorio San Lorenzo.





