Champagne Coustheur-Bonnard a Nogent-L’Abbesse

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Champagne Coustheur-Bonnard: giovani vignerons sul Mont Berru tra eleganza e precisione

Nel versante meridionale della Montagne de Reims, a Nogent-l’Abbesse, prende forma una piccola realtà: Champagne Coustheur-Bonnard. Qui, Adrien e Mathilde – giovani vignerons con idee chiare e grande sensibilità – lavorano circa 4,5 ettari di vigneto, puntando su una produzione mirata e coerente, tutta giocata sulla purezza dello Chardonnay.

Un progetto giovane, ma già definito

La filosofia della maison è evidente fin dal primo approccio: pochi vini, ben centrati, con l’intento di valorizzare il territorio.

Attualmente sono due le cuvée in commercio, entrambe Blanc de Blancs, a conferma della scelta precisa di valorizzare un unico vitigno.

Durante la visita abbiamo avuto modo di assaggiare:

  • Blanc de Blancs: fresco e dinamico, caratterizzato da un dosaggio leggero che lascia spazio alla tensione e alla bevibilità. Preciso, pulito, con una bella energia.
  • En Osmose millesimo 2021, vinificato in legno: Chardonnay frutto di vigne di oltre 40 anni,  viti coltivate in simbiosi (En Osmose) con la natura e il suo habitat. Una cuvée più complessa, dove la maggiore struttura non compromette l’eleganza. Qui emerge una profondità più marcata, con un profilo aromatico più articolato, mantenendo comunque equilibrio e finezza.

Il terroir: il valore del Mont Berru

Uno degli elementi chiave del progetto è il legame con il Mont Berru, un rilievo che si distingue per una composizione del suolo particolarmente interessante. Qui si trovano suoli gessosi tipici della Champagne, ma arricchiti da strati sabbiosi e argillosi che contribuiscono a dare ai vini una combinazione di tensione e rotondità. Questo mix pedologico favorisce una maturazione equilibrata dello Chardonnay, esaltandone freschezza e complessità.

Un’accoglienza che fa la differenza

Oltre ai vini, ciò che colpisce è l’ospitalità. La visita si trasforma in un’esperienza autentica: giro tra le vigne a bordo del furgone, racconti diretti del lavoro quotidiano e, soprattutto, la possibilità di degustare i vin clair direttamente dalle barriques. Un momento raro e prezioso per comprendere a fondo la costruzione dello Champagne, prima della presa di spuma.

Champagne Coustheur Bonnard rappresenta una di quelle realtà emergenti che vale la pena seguire da vicino. Gioventù, precisione e rispetto del terroir si traducono in vini eleganti, mai banali, che raccontano con sincerità il loro luogo d’origine. Un nome ancora poco diffuso, ma con tutte le carte in regola per crescere rapidamente.

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Autore

Elena Pianezzola

Blogger e appassionata del mondo del vino da oltre 10 anni e Sommelier AIS.

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