Champagne Jacques Rousseaux è un piccolo vigneron di Verzenay, nel cuore della Montagne de Reims.
Mi accorgo solo ora di non aver ancora scritto un articolo per chi ormai è diventata una cara amica, Céline.
Jacques era il nonno di Céline, è lei che con i genitori oggi gestisce l’attività. Dagli archivi storici, l’azienda risale al 1776, quando viene citato Francois Rousseaux. Inizialmente i piccoli produttori coltivavamo le vigne e vendevano il loro raccolto alle grandi maisons. Paul Rousseaux (nato nel 1884) insieme ad altri piccoli vignerons seguirono l’ambizioso progetto di produrre e commercializzare il proprio champagne.
Sono 8 gli ettari coltivati, in prevalenza di pinot noir e una parte di chardonnay (circa 20%). I vigneti sono situati in uno scenario splendido, nella montagne de Reims, tra il famoso “Moulin de Verzenay” e il Faro.
Gli champagne più richiesti sono:
- la cuvée Mongolfiere (50% PN e 50%CH) per la sua facilità di beva;
- Cuvée Tradition (80% pinot noir e 20% chardonnay) ;
- Cuvée de Réserve (70% PN e 30% CH);
- L’Autre R – extra brut 100% Pinot noir;
- Noir de Vigne – Extra brut 100% pinot noir;
- Rosé de Saignée – extra brut 100% pinot noir .
andate a scoprire l’azienda , ecco il link:
https://www.champagne-jacquesrousseaux.com/
La mia bottiglia preferita è il Rosé de Saignée, 100% pinot noir che rimane solo qualche ora sulle bucce per donare a questo champagne un colore rosato intenso, color salmone selvatico, mantenendo una bella lucentezza.
Perlage fine e persistente, al naso sento un goloso profumo di fragoline di bosco, lampone, ma anche note agrumate di pompelmo rosa.
Il dosaggio è di 3,5 gr/l, supportato da una bella acidità. Vino con una struttura importante grazie alla breve macerazione sulle bucce del pinot noir e grazie al territorio, ricco di gesso (la crai).
Lo bevo volentieri per l’aperitivo, ma è un’ottima bottiglia adatta a tutto pasto. Anche la pizza…. soprattutto la pizza!!!
Grazie a Céline per la sua accoglienza e per le memorabili cene in vigna!
Cin Cin!!





