Recioto di Gambellara – Natalina Grandi

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Siamo in Veneto, più precisamente a Gambellara (VI), esattamente a metà strada tra Verona e Vicenza. Qui ha sede la DOC Gambellara dove prevalentemente viene coltivata l’uva autoctona chiamata garganega.

Qui si producono vini bianchi fermi a base di garganega e durella, vini freschi e delicati con sentori di sanbuco e finale ammadorlato, si vinificano spumanti secchi a base di durella (coltivata presso i vicini monti lessini), ma il prodotto più identitario è sicuramente il Recioto.

Il Recioto è uno spumante dolce, prodotto con uve di garganega in purezza. Qui inoltre viene prodotto il raro e prezioso Vin Santo di Gambellara (vino passito dolce che viene torchiato durante la settimana santa dopo circa 5 mesi di appassimento nei granai).

I vigneti più vocati alla coltivazione della garganega si trovano in collina, circa sui 300 mt slm.

Il terreno basaltico di origine vulcanica dona alle uve e quindi ai vini una importante mineralità.

Ho scelto un vino della Cantina Natalina Grandi, che ho conosciuto alcuni anni fa alla fiera della FIVI a Piacenza.

Rimasi colpita dalla passione di Luca, allora molto giovane, nel portare avanti la passione di famiglia.

Alcuni cenni sull’azienda

Dal 2016 Tenuta Natalina Grandi ha scelto di seguire le linee guida per ottenere la certificazione biologica per regolarizzare ed evidenziare una condotta che l’azienda ha già scelto da anni.

Alcuni anni fa, ebbi la fortuna di acquistare e degustare il Recioto di Gambellara Metodo Classico, appassimento delle uve per 150 giorni, permanenza sui lieviti per 48 mesi. Un prodotto molto particolare che richiede il giusto abbinamento e forse più difficile da capire. Sinceramente per la facilità di beva ho preferito questo spumante metodo charmat.

Veniamo dunque alla descrizione di questo buonissimo nettare:

GARGANEGA 100%, appassimento delle uve per 120 giorni, vinificazione in autoclave con metodo Charmat.

Nel bicchiere si presenta con un bel giallo dorato, cristallino. La bollicina è fine e accarezza il palato.

Al naso prevale la frutta matura, la pesca, l’uvetta, sentori agrumati di arance e limone. Profumo di miele delicato di acacia e di frutta secca come la mandorla.

In bocca è dolce, abbastanza caldo, morbido. E’ fresco, ricorda una spremuta di arance e limoni, infine, per l’origine vulcanica del terreno, è molto sapido. La sapidità gli dà lunghezza, la freschezza gli dona bevibilità.

Abbinamenti:

Vino dolce che si presta all’abbinamento con i dolci. Preferibilmente con dolci a base di mandorla per concordanza con il finale ammandorlato. Perfetto con la classica colomba di Pasqua!

Per chi avesse voglia di approfondire sulla cantina o acquistare i loro vini dal sito, vi lascio il link:

https://www.cantinagrandi.com/

 

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Autore

Elena Pianezzola

Blogger e appassionata del mondo del vino da oltre 10 anni e Sommelier AIS.

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