La mia prima vendemmia in Champagne (2025)

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La prima vendemmia in Champagne non si scorda mai.

“Elena, ci siamo, abbiamo le date per la vendemmia 2025: dal 27 agosto al 3 settembre, otto giorni per vendemmiare 8 ettari. Sei disponibile?”

Dal 2021, quando sono venuta la prima volta in Champagne con il Sabrage Tour, ho maturato il desiderio di venire a vendemmiare. L’ho fatto per entrare nel vivo di questo territorio, per capirlo in profondità.
Superati motivi di lavoro e di salute, il 2025 è stato l’anno giusto (“solo” 5 giorni su 8 di vendemmia effettiva). A Verzenay da  CHAMPAGNE JACQUES ROUSSEAUX  .

Cosa raccolgo da questa esperienza?
È stata molto dura: le vigne sono basse , i grappoli sono da 50 cm da terra, fino a toccarla; per tutte le 8 ore di lavoro, il fisico è continuamente in posizione innaturale, chinato o accovacciato. Si vendemmia con il sole caldo, con il vento freddo e con la pioggia. Si esce di casa alle 6.30 e si rimane in vigna fino a sera, con pause per la merenda (il casse croûte) e il pranzo. Si rientra alle 17, sporchi e affaticati.

Ma tutto intorno a te, ti ripaga della fatica: il paesaggio (vendemmiare sotto il mulino e il faro di Verzenay, non ha prezzo!!), lo spirito di squadra e i momenti di convivialità tra vendemmiatori.

È passata appena una settimana, ma spero di poter ritornare l’anno prossimo.
L’arcobaleno dell’ultima sera possa essere di buon auspicio: quest’anno il mio fisico non ha risposto bene, ho avuto un forte mal di schiena che al ritorno a casa ho dovuto curare. Con il corretto allenamento, spero di poter rinnovare la mia disponibilità.

Un grazie infinito a Céline Rousseaux ed a tutti i compagni di squadra (les porteurs: Wefo, Andrea, Simone e Benjamin e Stefy, Francy, Marcello, Swami) che mi hanno supportata nei momenti difficili.

Se siete arrivati fino a qua significa che l’idea di andare in Champagne a vendemmiare vi interessa!

 

Dopo aver pubblicato qualche foto nei social, tante persone mi hanno chiesto maggiori informazioni.

Sintetizzo per punti.

  • LE DATE: le date di vendemmia non sono mai certe. Ogni anno è il CVDC (Comité des Vins et de Champagne), che in base al clima e alla maturazione delle uve, stabilisce la data oltre la quale è consentito dare inizio alla vendemmia. Viene pubblicata una tabella con le date specificate in base ai comuni. Ogni maison et vigneron può decidere di iniziare anche qualche giorno dopo rispetto alla data ufficiale. Ne consegue che in base agli ettari vitati, viene stabilito il periodo di vendemmia. Quest’anno (2025) la vendemmia è iniziata il 25 agosto, ma generalmente si svolge nella prima decade del mese di settembre.

(Riguardo ai criteri di valutazione dell’uva e riguardo al tema del cambiamento climatico posso suggerire la lettura del libro di Pietro Palma “Il Suono dello Champagne”)

 

  • CONTRATTO DI LAVORO: Per poter vendemmiare è necessario sottoscrivere un vero e proprio contratto di lavoro, che regolamenta la retribuzione oraria e altre voci, per esempio, il vitto e l’alloggio. In Francia questa pratica è molto “snella”: è sufficiente fornire copia della carta d’identità, del codice fiscale e della tessera sanitaria. Alla fine della vendemmia il contratto è naturalmente sciolto.

 

  • CONTATTI: Di solito le piccole maisons si avvalgono si squadre già collaudate da anni, ma ogni anno si può verificare la necessità di integrare/sostituire qualche persona. Se conoscete piccole maisons potete contattarli via mail per dare la vostra disponibilità o altrimenti nei social vengono pubblicati avvisi dove si ricerca personale per la vendemmia.

 

  • VITTO E ALLOGGIO: ogni maison è organizzata in modo diverso. I pasti di solito sono previsti (talvolta pagando una tariffa forfettaria), l’alloggio non sempre è garantito e rimane a carico del dipendente trovare una sistemazione per il periodo di lavoro.

 

  • ABBIGLIAMENTO: È necessario essere attrezzati per qualsiasi tempo: sole, pioggia, vento, caldo e freddo. Da preferire indumenti usati.

 

Oltre a queste note, aggiungo che per poter affrontare la vendemmia in Champagne, occorre essere in buona salute: le vigne sono basse quindi schiena e ginocchia sono messe alla prova. Per il lavoro di “porteur” (portatore) e chi lavora alle presse viene richiesta forza di braccia per far fronte al peso delle cassette piene di uva (circa 40 kg).

Infine, occorre avere spirito di adattamento, spirito di squadra e serietà.

Certo, si beve qualche calice di vino, ma ricordate che la vendemmia è un duro lavoro, dove ci si alza presto la mattina, per affrontare ogni nuova giornata pieni di energia!

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Autore

Elena Pianezzola

Blogger e appassionata del mondo del vino da oltre 10 anni e Sommelier AIS.

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