Langhe Nebbiolo DOC Angelotu 2017 – Borgogno Rivata Winery

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L’autunno porta con sé la voglia di ritornare ai vini rossi. La settimana scorsa ho stappato una bottiglia di barolo che non mi ha soddisfatta per i problemi con il tappo di cui vi ho raccontato.

Mi era rimasta la voglia di nebbiolo ….quindi oggi ho aperto una bottiglia di una giovane azienda delle Langhe.

Borgogno Rivata Winery si trova a La Morra, nella zona tipica del barolo.

Massimo, Alberto, Massimiliano e Samuele sono ragazzi molto giovani pieni di energia e di entusiasmo.

Si definiscono “garagisti”, perché la loro non è una cantina “strutturata” come le altre. E’ un’azienda  a conduzione familiare, dove l’obiettivo è fare vino di qualità, più che puntare sulla quantità. Solo da pochi anni, hanno deciso di dedicarsi al vino, perché originariamente le loro famiglie erano dedite alla produzione di frutta.

A questo proposito, la Borgogno Rivata winery produce un ottimo sidro di pere, il Sidré  che ho potuto degustare durante l’ultima edizione di “La grande festa del Vino” a Villa Farsetti.

Essendo un’azienda molto giovane, non è ancora in commercio il loro barolo, che uscirà l’anno prossimo.

Ho degustato:

Langhe Nebbiolo DOC Angelotu 2017

100% nebbiolo

Vendemmia manuale nel mese di ottobre;

18 mesi di botte grande, di circa 10 anni, di rovere austriaco.

Il colore è un rosso rubino con riflessi granato, limpido e trasparente.

Al naso si sentono profumi di piccoli frutti rossi, le fragoline e il mirtillo. Una leggera nota speziata sui toni del pepe.

In bocca è secco, abbastanza morbido, è un vino fresco con un tannino evidente, ma non aggressivo che sicuramente con il tempo diventerà via via più vellutato. Buona la persistenza e ottimo equilibrio.

Mi è piaciuto molto, e se il “buon giorno si vede dal mattino”, questi ragazzi promettono davvero bene!

Aspetto con ansia il loro barolo.

Cin cin!!!

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Autore

Elena Pianezzola

Blogger e appassionata del mondo del vino da oltre 10 anni e Sommelier AIS.

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